May 30th, 2012

Kreativ In Den Boden - Strangers To Stability ( COVER )

May 21st, 2012

estado de abandono

Lléname ese vaso 
una, dos y tres veces
las que bastan para emborrachar
las calle, la noche, la luz
lámparas opacas pintaran
sobre tu cuerpo
el color de la soledad
el olor de la aurora 

Una foto de Felix Torres
que retrae tus ojos
que reflejan el vacío
tus palabras que se pierden
entre vasos y botellas
llenas de polvo sobre la mesa
palabras que desaparecen
entres nuestros comunes
estados de abandono
el patio sucio,
el agua abierta
la bicicleta oxidada
la puerta de la pieza abierta
la macha de café en el mantel
una luz naranja
retrato en sepia abierto a mitad.

Cuanta tristeza que lleva el rio
cuando muere el corazón al amar
cuando muere el viento al tocarte
cuando muere el tiempo pensando a la muerte
cuando muere el invierno al verte
desnuda sobre la cama.

Cuéntame de tus dibujos
que apagas en las paredes
de la galletas que destruyes entre las manos
las mismas que se hielan al frio de la vodka
de esa saben tus labios
cuando enloquecida bailas sobre el sillón
cantando a los dioses
de los bosques y de la lluvia
fértil figura entre la luz de las cortinas
las tardes saben menos del Sahara
cuando frescura eres sobre mi piel.

Sensi d’abbandono

Dammi da bere,
uno o due, o tre bicchieri
quanti bastino per ubriacare
le strade, la notte e la luce
lampadine opache dipingeranno
su di te, il colore della solitudine
e il profumo dell’alba,
uno scatto di Felix torres
dei tuoi occhi che riflettono il vuoto
le tue parole che si perdono
tra i bicchiere e le bottiglie
coperte di polvere sul tavolo,
parole scomparse 
tra i nostri comuni stati d’abbandono 
il terrazzo è sporco
l’acqua lasciata scorrere
la bicicletta arrugginita
la porta di camera aperta
la macchia di caffe sulla tovaglia
una luce arancione 
ritratto in seppia aperto a metà. 

Quanta tristezza che porta il fiume
quando muore il cuore all’amare
quando muore il vento all’accarezzarti
quando muore il tempo pensando alla morte
quando muore l’inverno al vederti
nuda sul letto.

Raccontami dei disegni che spegni sui muri
dei biscotti che stritoli tra le mani
le stesse che ghiacciano al freddo della vodka
di quella che sanno le tue labbra
quando impazzita balli sui divani
cantando agli Dei dei boschi e della pioggia
fertile figura tra la luce delle tapparelle
il pomeriggio sa meno di Sahara
quando fresca sei sulla mia pelle.

Nuda sei piu Dea

Se la luce dell’alba
non colpisse i tuoi capelli
sarebbe solo un soffio di morte
di tirannia nei giorni di primavera.

Gli ospedali sono musei
dei nostri dolori,
amori in cancrena giacciono
disperati incubati dalla solitudine,
solo noi malati sappiamo qualche cosa di noi stessi.

Occhi scoloriti, lasciano scie di nuvole
sui tetti di biblioteche antiche
mangiamo la polvere dei giorni
nascosti tra le pagine insanguinate dalla storia.

Parlami di te, nascosta da Zeno
nascosta tra date difficili da ricordare,
di resti di civiltà nascoste, e la terra promessa
riempi il pomeriggio con la tua voce.

E lasciamo andare via il sole,
che il colore ci ha reso ciechi
dimentichiamo i vestiti della morte
ai piedi del letto,
la tv accesa con il rumore bianco
prendiamoci il chiarore dell’alba
immaginandola quando mancano ore per essa
chiara, fredda, profondo azzurro.

ammirare per caso la casualità
dei tuoi vestiti sparsi per casa
le tonalità di colori che lascia cadere
la frequenza irregolare dei movimenti
il ritratto perfetto del tuo ventre
nuda sei più Dea.

May 19th, 2012

Poeti pagani

C’era una bambina
che camminava
per strada,
e spensierata
salutava
le piante,
i fiori
gli uccelli
il vento
il mondo
a quell’età
siamo tutti pagani
siamo tutti poeti
poi è il mondo
e il tempo
a stringerci
l’anima 

May 10th, 2012

i paesi governati dalle “sinistre o destre” o sedicenti tali,  lo prendono in culo nello stesso modo, il capitale si nasconde dietro a qualsiasi governo, perche non governano i concetti ma i politici egoisti 


May 7th, 2012

Il sole si tinge di occhi rossi

Se il sole si tinge di occhi rossi
di grigio cenere, di lentezza
come lente sono le foglie che cadono
tra ottobre e novembre
lento è l’inchiostro
che beffardo cerca le tue vene.

E il odore che  mi rimasto
incastrato tra i denti,
come il sibilo di un battere d’ali
un fastidioso mutismo
intrappolato dentro luce di una lampadina
di un canto, tra le frasi della marsigliese
e il tuo basco, che affoga nella polvere.

Restano in piedi piccoli sipari
e resti di navate , colme d’angeli
che svuotano le tasche,
riempiendo il nostro letto di peccati,
le loro aureole si sciolgono
sotto gli acidi raggi del sole
quando l’alba viene col passo della morte
a prendersi quel che è rimasto
dai nostri corpi, dei nostri vestiti ai piedi del letto
di quel disco che gira ancora
di quel silenzio dal quale non abbiamo fatto a meno.

May 2nd, 2012

il tuo corpo cibo per i mortali (viaggio astrale)

Tormenta d’oro
negli anni passati
tempo recondito
tra gambe nascoste
ora contate
tra nascondigli osceni.

Disegni mummie
di un futuro migliore
sul mio petto
sporco del tuo sangue
sacro rivale
del tuo ventre.

Bruci la notte
sul letto di morte
le chiese aperte
lasciano il posto
a Dioniso
baccano di labbra bagnate
orgasmi, sacrifici
e urla stonate
fracassano il die brücke.

Bianca, torni suoi tuoi passi
ectoplasma
ricoperto di sete,
di sangue degli Dei
cospargi la tua figura,
dorata muori al tramonto
alba di mondi esplosi,
sarai dimenticata,
tra i misteri dei buchi neri
e di Tenochtitlàn. 

Corvi circondano
il tuo letto
quando il sole
corrode il vento
e spazza via le lacrime,
catrame bagna
la luna che non risplende
il tuo corpo,
tersa veste bianca
dà da mangiare
ai figli di Hypno.

immagine sacra del erotismo fluviale

Alle 5 del mattino le armi sono tornate a casa
e la parola libertà bagnava bianchi unicorni
e i tuoi sogni restavano svegli, tra canti
campane e la rugiada che cavalcava le ore mattutine.

La collisione è stata violenta, ed entrami siamo stati vittime,
vittime delle peggiore intenzione dell’anima
vittime delle trincee scavate in mezzo ad un arcobaleno
vittime del baccanale che avevamo creato con i nostri ormoni. 

Apnea sotto i prati colorati di viola, colato giù dalle tue trecce,
marmorea eleganza al vestire di bianco,
tristezza infinita tra una giungla di ninfee,
a numeri arretrati di giornali scoloriti. 

torniamo indietro nel tempo, e fermiamo questa guerra fredda
il tuo corpo ascende tra fumi, fulmini e ore contate 
immagine sacra del erotismo fluviale.

May 1st, 2012